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venerdì 18 ottobre 2013

RHO-MONZA

Pubblichiamo il comunicato stampa del capogruppo consiliare in Provincia di Milano della lista PdCI/PRC Altra Provincia Massimo Gatti in merito della presa di posizione del Presidente di Serravalle s.p.a. Marzio Agnoloni

                                                                                                                       

S.P. Rho-Monza, Massimo Gatti: “Agnoloni detta la linea. PDL 

e Lega ubbidiscono in silenzio”

Milano, 18 ottobre 2013. “Il Presidente di Serravalle spa, Marzio  Agnoloni  (che è sempre bene ricordare, alla faccia della crisi, scalda contemporaneamente ben tre poltrone d’oro: Presidente di Serravalle spa, a.d. di Pedemontana Lombarda e Presidente di TEM spa) ha partecipato alla Commissione provinciale Affari Istituzionali del 17 ottobre e ha dettato la linea sulle nuove autostrade e su vendite, prestiti e nuovi aumenti di capitale. – dichiara il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia-PRC-PdCI, Massimo Gatti, – Si vuole sciaguratamente procedere con tutte le autostrade inutili e dannose e anche per la S.P. Rho-Monza l’avvocato Agnoloni vorrebbe andare avanti comunque, anche senza interramento, senza ancora la firma ministeriale del decreto VIA e nonostante l’impossibilità di rispettare le date di Expo 2015.
Tutto ciò succede senza curarsi delle mobilitazioni e delle manifestazioni dei comitati e di migliaia di cittadini che stanno facendo di tutto per scongiurare la realizzazione di questo mostro a 14 corsie che sventrerebbe il territorio mettendo in serio pericolo la salute pubblica.
La maggioranza PDL e Lega in Provincia? Obbedisce in silenzio anziché rispettare quanto deciso dal consiglio provinciale in data 1 dicembre 2011 che si era espresso all’unanimità per l’interramento. Non si preoccupano nemmeno di difendere il sindaco di Paderno Dugnano che, secondo Agnoloni, sarebbe stato l’unico a votare contro il progetto che non prevede l’interramento durante la conferenza dei servizi del 30 settembre per motivi politici (quando in realtà contro il lotto di Paderno hanno votato tutti i sindaci dei comuni coinvolti).
Un po’ di rispetto per la salute, la dignità delle persone e la verità non guasterebbe.
Di fronte a questo spettacolo imbarazzante nel quale è Serravalle spa a dettare la linea alla Provincia anziché il contrario, noi non ci arrendiamo, come ho fatto anche giovedì 17 ottobre contestando in commissione provinciale tutte le posizioni di Serravalle spa.
Continuiamo la nostra battaglia insieme alle cittadine, ai cittadini, alle associazioni, ai comitati e agli enti locali del territorio: la S.P. Rho- Monza va interrata. Ben vengano quindi tutti i ricorsi e le mobilitazioni previste in questi giorni contro il mostro a 14 corsie”.

domenica 13 ottobre 2013

LA COSTITUZIONE SI APPLICA NON SI MODIFICA

"La politica ha sequestrato la Costituzione" è l'affermazione saliente di Stefano Rodotà nel suo discorso,durante  la manifestazione nazionale di ieri 12 ottobre a Roma,"la via maestra", per la piena applicazione  della legge fondamentale italiana.
Legge fondamentale da anni sotto attacco da forze politiche e sociali conservatrici ma anche con la complicità di gruppi e personalità di altra formazione. "La via maestra" è stata indicata da personalità che con la  Costituzione vigente hanno potuto chiedere e avere i propri diritti. Emblematica la presenza di Maurizio Landini, Segretario nazionale del sindacato metalmeccanico FIOM/CGIL, vincente in Corte costituzionale, contro le politiche antisindacali e anticostituzionali della FIAT. La manifestazione è pienamente riuscita. Pur con la solita censura di stampa e TV, migliaia e migliaia di cittadini, giovani, anziani e bambini hanno percorso le vie della capitale con cartelli, bandiere di tante associazioni sociali-culturali. Le bandiere del sindacato FIOM/CGIL accanto alle bandiere dei comitati Acqua bene comune, assieme alle bandiere dei Partiti. Oltre al PdCI, naturalmente presente con il Segretario nazionale Cesare Procaccini,


erano presenti le delegazioni di Rifondazione comunista,Sinistra e libertà, Rivoluzione civile e di M5S. Presenti delegazioni territoriali dell'associazione partigiani ANPI e talune personalità del Partito Democratico in rappresentanza di se stessi, visto la mancata adesione ufficiale.
I commenti  dei partecipanti sono espressione di una diffusa preoccupazione per come il Parlamento e il Capo dello Stato stanno discutendo di modificare la Costituzione. Preoccupazione  anche per la totale mancanza di dibattiti pubblici e di una discussione unicamente fra i cosidetti "saggi" di cui alcuni pure indagati. <"Penso che in un Paese diverso dall'Italia Silvio Berlusconi sarebbe in galera. La nostra Costituzione è l'unica cosa che ci rende orgogliosi di essere italiani. Ecco perché siamo qui oggi".> < Sono qui oggi "per uno stato di diritto, perché l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro".><"Io sono qui perché studio legge e mi hanno insegnato che la Costituzione è perfetta. Lo è davvero, è quella che ci dà la possibilità di esprimere le nostre opinioni. Ce la invidiano in tutto il mondo". >.

Il nostro Partito, il PdCI,  era presente con una numerosa partecipazione di iscritti e simpatizzanti con i nostri simboli e le nostre bandiere.Condividiamo con tanti cittadini, veramente democratici, le preoccupazioni  e l'avversione alla deriva autoritaria che le forze politiche di governo hanno intrapreso. Come ha affermato l'insigne costituzionalista Gustavo Zagrebelsky "Abbiamo paura che la macchina delle riforme, una volta messa in moto, non si fermi più. Abbiamo paura dei danni che ci potrebbero essere". Riteniamo anche Noi come Maurizio Landini che "Il Parlamento deve decidere se difendere il lavoro o la finanza". Sosteniamo e condividiamo Don Luigi Ciotti  quando si  domanda  "La Costituzione è stata tradita. Cosa ce ne facciamo di quegli F-35 se non ci sono i soldi per le persone e per i servizi? Aggiungendo: ci sarà una priorità in questo paese quando non ci sono le risorse per le persone bisognose? Sono anche nostre le parole di Stefano Rodotà quando rivolgendosi al Presidente del Consiglio Enrico Letta afferma "La Costituzione è stata sequestrata e  sono state distorte le regole fondative. Io vorrei che il presidente del Consiglio usasse una parola di verità, le sue parole sono tra la denigrazione e il terrorismo ideologico".

p.s. a Roma i Comunisti italiani e il capogruppo consiliare PdCI/PRC Mauro Anelli di Paderno Dugnano hanno evidenziato il rapporto fra i diritti costituzionali (art.32 lo stato italiano tutela la salute)  e la costruenda autostrada a 14 corsie Rho-Monza .
Appunto la Costituzione si applica non si modifica.

                                             

sabato 5 ottobre 2013

LA TV


LA COSTITUZIONE ITALIANA NON SI TOCCA!

























































CITTADINI E CITTADINE AMANTI DELLA DEMOCRAZIA E DELLA  COSTITUZIONE ITALIANA SONO INVITATI A PARTECIPARE E SOSTENERE LA MANIFESTAZIONE CON RODOTA',LANDINI E ZAGREBESLKI CHE SI TERRA' SABATO 12 OTTOBRE A ROMA.
IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE.

Si informa che  sono disponibili dei pullman organizzati dalla Fiom di Milano che partiranno alle ore 5.30 dalle fermate della metropolitana di: Sesto FS, Gessate, Cascina Gobba, Molino Dorino, Bisceglie, Famagosta, San Donato.
Il rientro a Milano è previsto attorno alle ore 24.00 circa, sempre di sabato 12 ottobre.
Il costo del viaggio è di 25 euro.

Chi volesse prenotare direttamente può chiamare lo 02-55025227, altrimenti contattate Pietro al 3275722632.





mercoledì 2 ottobre 2013

LA TV


RHO-MONZA comunicato di M.GATTI

I Comunisti italiani  in manifestazione
per l'interramento della Rho-Monza
domenica 29 settembre 2013
 
Conferenza Servizi SP Rho Monza, Un'Altra Provincia-PRC-PdCI:
"I vertici delle istituzioni tradiscono la volontà dei cittadini"
Milano, 30 settembre 2013. In merito alla Conferenza dei Servizi sul tema della SP Rho-Monza svoltasi nella mattinata di oggi a Milano, il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista un'Altra Provincia-PRC-PdCI, Massimo Gatti (che questa mattina ha partecipato alla Conferenza in veste di uditore) congiuntamente al Segretario provinciale del Partito della Rifondazione Comunista, Matteo Prencipe e al Segretario provinciale del PdCI, Vladimiro Merlin, dichiarano: 
"Questa mattina abbiamo assistito ad uno spettacolo vergognoso. Nonostante la straordinaria mobilitazione e partecipazione di cittadini ed enti locali culminata con la grande manifestazione di domenica 29 settembre che ha visto migliaia di persone sfilare in corteo per le vie di Paderno Dugnano, Governo, Regione, Provincia di Milano, Comune di Milano e i vari enti interessati hanno votato a favore della costruzione del mostro a 14 corsie così come previsto dal progetto originale, cioè senza l'interramento chiesto da cittadini, comitati ed enti locali. Non è bastato il diniego dei comuni di Paderno Dugnano, Cormano, Novate e Bollate a far modificare il progetto di quest'opera sciagurata. Indecente anche la presa di posizione della giunta della Provincia di Milano rappresentata dall'Assessore De Nicola che non ha fatto nulla per imporre a Serravalle SpA il rispetto di quanto deciso dalle assemblee elettive lasciando campo libero ai cementificatori. La conferenza dei servizi ormai si è chiusa ed ora tutti i poteri passano a Governo nazionale e Giunta regionale. La lotta contro il mostro a 14 corsie non può e non deve fermarsi perché l'unica speranza rimasta è proprio quella della mobilitazione e della partecipazione dal basso. Il volere della maggioranza dei cittadini e delle assemblee elettive deve prevalere. Se non ci sono garanzie sull'interramento, i lavori vanno bloccati subito. La SP Rho-Monza va interrata per tutelare l'ambiente, il territorio, la vita e la salute delle persone. Le Istituzioni rappresentative devono ascoltare coloro i quali dovrebbero rappresentare e cioè i cittadini e non tradirli come è avvenuto questa mattina".