video PARTITO COMUNISTA D'ITALIA ,comunisti italiani

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domenica 9 marzo 2014

ELEZIONI COMUNALI

Una settimana è trascorsa dalle primarie interne del Partito Democratico. Scontata la vittoria di Antonella Caniato è buio su le volontà di incontrare e realizzare una coalizione di centro sinistra. Documenti ufficiali o comunicazioni informali non risultano scritti o effettuate. Sicuramente la Segreteria del nostro Partito non ha ricevuto alcuna richiesta. Sappiamo solamente che un incontro è avvenuto (formale o informale?) tra gli esponenti del PD con i rappresentanti della costituenda lista civica di  Giovanni. Giuranna. Cosa è stato discusso non è lecito sapere.Top secret!!
Ad oggi le elettrici e gli elettori di Paderno Dugnano e in particolare coloro che propongono e sostengono una nuova e piena coalizione di centro sinistra non sanno se i loro sforzi, le loro volontà potranno avere successo.
I Comunisti italiani da sempre sono sostenitori e condividono questo obiettivo.
Il PD non ha mai dato per scontato la costituzione di una coalizione di centro sinistra. La volontà di unitaria si è espressa con altri artifici. L'appello "Unirsi per cambiare" ha visto la condivisione e l'adesione di tanti protagonisti della società padernese. Tra gli esponenti democratici hanno sottoscritto i due candidati sindaco Caniato è Coloretti. Anche il nostro Partito ha sottoscritto la volontà dall'appello e assieme a Noi esponenti della lista civica Sinistra,gli Ecocivici,dei Verdi e cittadini desiderosi che il centro sinistra torni a governare la città di Paderno Dugnano dopo la notte di Alparone-Bogani.
Quando l'appello si è trasformato in proposta di lista civica, Noi Comunisti abbiamo ritirato l'adesione non condividendo il proposito di un'unica lista onnicomprensiva delle realtà del centro sinistra. Non riusciamo a capire le
le ragioni per cui taluni sottoscrittori di quell’appello  confermino a tutt'ora l'adesione visto che è ufficiale non solo la candidatura a sindaco per il PD di Antonella Caniato e dello stesso Giovanni Giuranna ma che molto probabilmente altre liste di centro sinistra verranno presentate. La chiarezza è stata coperta dalle tattiche elettorali e dalla mai rinnegata volontà maggioritaria?
Ci poniamo la domanda e la poniamo a tutti coloro che desiderano la costruzione della coalizione di centro sinistra se ci sono seriamente le volontà per realizzare l'obiettivo unitario. Le primarie di coalizione invocate da tutte le forze politiche potranno essere convocate? Se si, i tempi sono ristetti. Le condizioni per una discussione approfondita e in grado di offrire agli elettori una proposta pienamente condivisa si stanno inesorabilmente consumando.
Chiediamo al Pd di esprimersi pubblicamente. Dicano se ai condivisibili propositi iniziali dell'appello di Giuranna corrisponde la piena volontà di lavorare per realizzarli. Stessa domanda la facciamo anche agli altri protagonisti.
Il tempo sta per scadere.

sabato 8 marzo 2014

8 MARZO

Per un 8 marzo di solidarietà e di lotta antifascista
L’8 marzo, un anno dopo l’altro, le donne camminano in lunghe file  intorno al mondo. Donne di ogni paese scendono in piazza per difendere i propri diritti,  la propria autodeterminazione, la libertà, il lavoro, la pace. L’anno scorso scegliemmo come tema la violenza contro le donne, quest’anno ci uniamo alle donne spagnole per il diritto  alla maternità consapevole, per il diritto di decidere del proprio corpo, per la difesa della legge  194.


Ogni giorno, ogni minuto e in ogni parte del mondo, ci sono donne a cui  vengono violati i diritti, cancellata la dignità, offeso il corpo, ma tutte le donne del mondo si uniscono simbolicamente in un unico abbraccio  l’8 marzo nella Giornata internazionale della donna.  Qui in Italia  insieme  alle donne partigiane, dopo la fine della seconda guerra mondiale scegliemmo come simbolo di questo evento  un  fiore giallo,  quella mimosa che cresceva libera e non costava niente.   Quel simbolo che negli anni è stato anche mercificato e calpestato, come calpestati sono stati la nostra autodeterminazione e la nostra passione antifascista.
Ma se è vero, come è vero anche se lo si vuole nascondere,  quel filo nero di morte e di paura a croce uncinata  che lega in questi giorni ciò che succede in Venezuela a ciò che succede  in Ucraina, è pur vero che c’è  anche un filo rosso di lotta, di speranza di vita e di libertà che lega le donne antifasciste di tutto il mondo. Che questo 8 marzo sia ancora e sempre quel filo rosso ad unirci, un filo che non si spezza,  più solido che mai!  Noi  sorelle,  noi compagne  delle donne che lottano contro il nazi-fascismo  in Venezuela come in Ucraina, come in Crimea, in Siria, in Palestina  e in ogni altra parte del mondo, noi  comuniste  saremo lì insieme a loro, unite nella Resistenza, per manifestare anche quel giorno la nostra solidarietà e il nostro internazionalismo.
Marica Guazzora

giovedì 6 marzo 2014

UNIRE O DISCRIMINARE

Abbiamo pubblicato,ieri,  la dichiarazione del nostro Segretario nazionale dopo l'inaccettabile esclusione di candidati comunisti e della minoranza slovena nelle liste europee con la lista di Alexis Tsipras.
Ritorniamo sulla questione non solo per ricordare la discriminazione avvenuta ai danni del nostro Partito, il PdCI, ma per porre all'attenzione di democratici, antifascisti e alternativi  il problema della rappresentatività.
Intellettuali, Partiti e organizzazioni politiche e sociali da tempo producono una messa di scritti e dibattiti per dire che il nuovo sarebbe la persona singola anzichè il gruppo, il collettivo di novecentesca memoria.
Sistematicamente e con l'aperto sostegno dei grandi mezzi di informazione questa cultura ha fatto breccia nell'intera società coinvolgendo  Lavoratori, nuove e vecchie generazioni.
Il sistema elettorale vigente si poggia sul primato dell'individuo e con il conseguente proliferare di liste personali.
Anche nel locale, nel piccolo di una città come Paderno Dugnano, questa cultura ha messo radici forti. 
Alle imminenti elezioni amministrative, infatti, si prevedono la discesa in campo di liste civiche , al di fuori dei Partiti con caratteristiche personalistiche se non proprio personali come avvenuto in passato. Stessa cultura attraversa anche coloro che si presentano con formazioni politiche nazionali. Esempio è il metodo adottato dal Partito Democratico, le primarie di Partito. Si è anteposto le persone da candidare con i loro pregi e difetti,  a discapito di un dispiegamento pieno di proposte politiche condivise anche all'interno dello stesso PD.
Il ruolo del Partito con la sua propria dialettica e regole interne viene oscurato, cancellato, dall'esposizione mediatica di antica ponziopilatesca memoria.
Altresi sono le autocandidature o  gruppi di persone che sostengono un candidato della cosidetta "società civile".Questi credono di essere portatori di nuovo ed essendo loro "civili" non intrattengono rapporti con altri che "civili" non sono.  
Da questo discende che coloro non condividono tali modalità vengono ascoltati senza sentire,derisi e come nel caso della lista Tsipras discriminati.  Energia gratuita per i veri populisti. 
Si tratta della versione nuovista di antica politica: Conventio ad excludendum .

mercoledì 5 marzo 2014

Cesare Procaccini, segr. del Pdci: “La lista Tsipras non si è costruita in modo democratico e inclusivo. Inaccettabile è la discriminazione nei confronti dei comunisti italiani e della minoranza slovena”Inviato da : redazione | Mercoledì, 05 Marzo 2014 - 14:51
Le decisioni relative alla Lista Tsipras per le elezioni europee (nome, simbolo, programma, candidature) sono state prese fino ad ora in modo verticistico, non inclusivo e non democratico, nonostante le dichiarazioni di principio e gli impegni presi dal suo garante n.1 che dà il nome alla lista, Alexis Tsipras.

Grave e inaccettabile è la discriminazione nei confronti dei Comunisti italiani e della minoranza slovena, che sono stati completamente esclusi dalle candidature. Su 73 candidature che compongono la lista, non vi è un solo membro del Partito dei comunisti italiani e della minoranza slovena, che pure hanno contribuito lealmente alla costruzione del processo unitario. Ed è la prima volta che ciò accade nella storia d'Italia in relazione alla presentazione di liste unitarie della sinistra in elezioni politiche di carattere nazionale od europeo.
Avvertiamo, non solo tra i nostri militanti, una diffusa e giustificata indignazione. A tutte le forze di sinistra che compongono la lista chiediamo solidarietà e assunzione di responsabilità contro questa intollerabile discriminazione. Non diamo nulla per scontato.
Se il gruppo ristretto che si è autonominato "promotore e garante" della lista Tsipras continuerà ad umiliare alcune delle componenti comuniste e di sinistra della lista (e tra queste la minoranza slovena) e le migliaia di militanti che esse rappresentano, e non si assumeranno rapporti inclusivi con tutte le componenti disposte a lavorare per un progetto unitario, e un rapporto partecipato a livello popolare, ben pochi raccoglieranno le firme e produrranno impegno attorno ad una operazione politica che li esclude o pretende di umiliarli e ridurli allo stato di portatori d'acqua.
Il rischio è quello di un tragico fallimento, le cui responsabilità ricadono unicamente su chi ha prodotto una gestione non democratica della costruzione della lista, e su chi non ha fatto nulla per impedirle. Chiediamo a tutti solidarietà e un coerente impegno correttivo.
Ci rivolgiamo anche ad Alexis Tsipras, promotore e garante n. 1 di questa lista, che ha dichiarato fino ad ora di condividere pienamente questo approccio inclusivo, come lui stesso ci ha detto esplicitamente nell'incontro che la delegazione del PdCI ha avuto con lui ai primi di febbraio a Roma.
Chiediamo coerenza tra parole fatti e segni concreti e immediati in questo senso.
I Comunisti italiani, alla luce della gravissima discriminazione di cui sono stati fatti oggetto e della situazione nuova che si è creata, riuniranno i loro organismi dirigenti si riservano di assumere le decisioni conseguenti, nessuna esclusa.

Cesare Procaccini, segretario nazionale del Partito dei Comunisti Italiani

lunedì 3 marzo 2014

CANDIDATO SINDACO

Pronostico rispettato. Caniato Antonella ha vinto le primarie del Partito Democratico.
Calderara, il quartiere dove vive e lavora ha fatto la differenza.
Il dato della partecipazione risulta minore a confronto le ultime primarie locali. Primarie che mostrano il fiato grosso,specie quando sono indette per qualsiasi contrapposizione. Ora la candidata sindaco e il suo Partito dovranno far sapere come intendono rapportarsi con le altre forze del centro sinistra. Noi e anche le altre forze chiediamo all'unisono le primarie di coalizione. Lo stesso ha chiesto il candidato Giovanni Giuranna. I tempi per organizzare al meglio le primarie di coalizione sono stretti. Il rischio che non vengano convocate è alto. Questo che viene spacciato per nuovo potrebbe invece affossare i desideri e le volontà di partecipazione attiva.

domenica 2 marzo 2014

A.N.P.I.

Come annunciato si è svolta questa mattina l'annuale assemblea dell' associazione  Partigiani di Paderno Dugnano.
Dibattito interessante che ha visto la partecipazione di tanti iscritti all'associazione e dei rappresentanti dei Partiti del centro sinistra.
L'introduzione e l'intervento del Presidente Gildo Negri hanno sottolineato il lavoro svolto e quanto ci sia da fare per rafforzare e consolidare fra i cittadini e innanzitutto fra le nuove generazioni  i valori dell'antifascismo,la democrazia, della Resistenza e la piena attuazione della Costituzione.
I contributi degli intervenuti hanno rilevato la connessione fra difesa della Costituzione e antifascismo. Difesa e attuazione  della legge primaria dello Stato con un lavoro costante nelle istituzioni, nelle fabbriche e negli uffici e nelle scuole di ogni ordine e grado.
La rivendicazione dell'autonomia politica dell'associazione partigiana non deve significare disinteressamento di quanto avviene nelle istituzioni locali e nazionali.
Il rappresentante provinciale dell'A.N.P.I., Minelli,  ritiene inaccettabile la modifica della Costituzione della forma parlamentare dello Stato, dell'elezione del governo e dell'autonomia della Magistratura. Altresi si dichiara propensa a discutere sul ruolo del Senato, il numero dei parlamentari, province e costi della politica.
Il rappresentante del nostro Partito, Di Modugno Domenico, ha evidenziato la necessità di intervenire compiutamente anche nella proposta di revisione della legge elettorale. Il rapporto fra partecipazione e possibilità di scegliere e sostenere i propri progetti e i relativi candidati sono distrorti dalla legge "porcata" e anche dalla proposta "italicum" che è in discussione in Parlamento la settimana prossima.
L'assemblea, infine, ha votato un ordine del giorno in merito le elezioni comunali chiedendo ai Partiti un "patto" antifascista da condividere e ha proceduto all'elezione del nuovo comitato direttivo che guiderà l'associazione per il prossimo anno.