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sabato 31 gennaio 2015

L'estate della libertà

L' A.N.P.I.,  associazione dei partigiani d'Italia, il circolo culturale "La Meridiana" con la collaborazione dell' Amministrazione comunale di Paderno Dugnano hanno presentato, in biblioteca comunale, il libro scritto da Nunzia Augeri <L'estate della libertà >.
Presentato da Fiorella Imprenti della fondazione Aniasi ,  Il libro ricorda la stagione delle Repubbliche e delle zone liberate dal giogo nazifascista in Italia. 
"La nascita delle zone libere e delle repubbliche partigiane coincide con la stagione culminante del movimento della Resistenza. 
Alcune repubbliche sono effimere e durano solo pochi giorni; altre come la Carnia e l'Ossola,  hanno il tempo descrivere una nuova classe dirigente e di sperimentare inedite forme istituzionali, con organismi democratici composti da civili scelti mediante libere elezioni. 
Lo spirito di alcune scelte legislative scaturita da quelle esperienze fu recepito dagli estensori della Costituzione italiana. "

L'autrice ha rilevato l'attualità di quelle esperienze democratiche.Innanzitutto rilevando la necessità della piena partecipazione dei cittadini. Partecipazione oggetto di preoccupanti limitazioni come per la legge elettorale cosiddetta <Italicum>.
"In questo volume per la prima volta si ripercorre in maniera dettagliata la Storia " di un pezzo dell'Italia ancor oggi censurata e falsificata dai libri e dai mass-media.


Un libro da leggere.


giovedì 29 gennaio 2015

MORTO OPERAIO


28 gennaio 2015
ECOBAT DI PADERNO DUGNANO


FIM  FIOM UILM
MILANO

MORIRE SUL LAVORO A PADERNO,
NEL GENNAIO DEL 2015

Questa mattina un operaio è morto, schiacciato da una siviera, nel reparto fonderia della EcoBat di Paderno Dugnano.
Sono in corso accertamenti per stabilire l’esatta dinamica del barbaro incidente e saranno gli organi preposti a decidere eventuali responsabilità per quanto è accaduto. Resta il fatto che un lavoratore di cinquant’anni ha perso la vita in modo atroce e che il tema della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro è sempre meno all’ordine del giorno nelle aziende, quando addirittura non viene considerato un costo da abbattere.
Mentre le condizioni di lavoro continuano a peggiorare, mentre i diritti dei lavoratori vengono messi sempre più in discussione, il nostro paese mantiene in Europa il tragico primato degli incidenti mortali.
Oggi esprimiamo il nostro cordoglio alla famiglia dell’operaio che ha perso la vita e ai sui compagni di lavoro. Qualora fossero accertate responsabilità, ci riserviamo di costituirci parte civile.

Milano,  28 gennaio 2015



Al lutto per la morte dell'operaio della Ecobat, cittadino di Paderno Dugnano, si associano i comunisti italiani.
Condividendo il comunicato dei sindacati chiediamo maggiore attenzione per le condizioni dei lavoratori. 

giovedì 22 gennaio 2015

PARTITO DEMOCRATICO

Il Partito Democratico di Paderno Dugnano ha un nuovo Segretario ed eletto il nuovo coordinamento cittadino. Eletta alla carica Paola Cattin.
A Paola e al nuovo coordinamento formuliamo i migliori auguri di buon lavoro. Saluti e un'abbraccio a Oscar Figus per il lavoro svolto. 

Le sorti del Pd interessano a Noi Comunisti. Da quanto si è appreso il Pd locale si è presentato ai suoi iscritti con due liste programmatiche e relativi candidati, non contrapposte fra loro.
Un quadro nuovo, seppur problematico, con prospettive diverse. Il ritorno "all' identità e ai valori fondativi del Pd" diverge dalla volontà di  un " partito progressista".  Praticamente, nulla è trapelato sul tema  alleanze o coalizioni elettorali. Registriamo, comunque, l'opinione  pubblica del ex Sindaco Massetti che esorta a " non attendere... Il vento che ci porti magicamente alla vittoria.....". Vedremo come nei prossimi mesi si concretizzeranno gli orientamenti emersi dal congresso del P.D..
Le scelte politiche, locali e nazionali modificheranno i rapporti politici, le alleanze e le coalizioni.
In queste ore in Parlamento si sta votando  la nuova legge elettorale. L'italicum di Renzi  e del suo alleato Berlusconi, appare non dissimile dalla "porcata " di Calderoli.  La governabilità  a discapito della rappresentanza e della partecipazione dei cittadini. 
Crediamo che sia una grave ferita inferta alla Costituzione e ai diritti dei cittadini.  Di questo siamo fortemente preoccupati.
Il consolidamento del cosiddetto "patto del Nazareno " potrà avere ripercussioni anche sul piano locale. " Il punto di riferimento politico dell'opposizione e della proposta di un governo alternativo al centrodestra " potrebbe tramutarsi in "altro modello" a cui non vogliamo pensare.

P.S.: Se invitati saremmo stati presenti e queste brevi considerazioni direttamente illustrate ai congressisti.



giovedì 8 gennaio 2015

PARIGI

L'attentato di Parigi: un atto criminale volto a creare un clima di guerra nell'opinione pubblica europea e occidentale

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charliehebdo notafraiddi Fausto Sorini, segreteria nazionale PCdI, responsabile esteri

I comunisti italiani, sgomenti, esprimono dolore, cordoglio e solidarietà nei confronti dei familiari delle vittime e del popolo francese per il grave attentato che lo ha colpito.

L'attentato di Parigi si configura come un atto criminale assolutamente inquietante, volto a creare un clima e pulsioni di guerra e ritorsione nell'opinione pubblica francese ed europea, per trascinarla sul terreno di reazioni emotive volte a giustificare nuovi interventi militari nei confronti di Paesi additati come ostili e nemici.

Temiamo seriamente di essere in presenza di una sorta di 11 settembre della Francia (e dell'Europa), tramite il quale forze oscure, contrarie alla pace, vogliono indurre l'opinione pubblica francese ed occidentale ad una reazione di guerra in nome della lotta contro l'estremismo islamico, ad una nuova crociata contro gli infedeli, che tenda ad assumere il carattere di uno “scontro di civiltà”.

Come per l'11 settembre, in cui l'attentato alle Due Torri - attribuito ad estremisti islamici - servì all'imperialismo americano per scatenare l'aggressione e l'occupazione dell'Afghanistan (accusato di proteggerne i mandanti); così oggi l'attentato di Parigi viene attribuito da una potente campagna mediatica all'ISIS o ad analoghe entità fondamentaliste della Stato Islamico.

Si tratta di quelle stesse entità, che sono state armate e sostenute fino ad ieri dagli Usa, dalla Gran Bretagna, dalla Francia per destabilizzare ed aggredire la Libia, la Siria, l'Iraq (domani forse l'Iran), al fine di rafforzare e giustificare l'escalation della presenza militare atlantica in Medio Oriente, o in altre regioni nevralgiche del mondo. E che oggi sfuggono al controllo dei loro padroni, o ne sono in qualche misura manovrate.

Difficile non ricordare, in questo contesto, il monito di Papa Francesco, che ancora di recente ha detto che "siamo già entrati nella Terza guerra mondiale, solo che si combatte a pezzetti, a capitoli".

Siamo fortemente preoccupati per le sorti della pace mondiale, che vediamo oggi seriamente minacciata da una escalation di guerra economica e militare imperialista che, anche nella più recente crisi Ucraina, rivela un crescendo di ostilità nei confronti della Russia, della Cina, di tutte le forze che nel mondo fanno da contrappeso alla potenza Usa e atlantica.

Siamo anche preoccupati (a volte scandalizzati) per l'indifferenza o l'opportunismo con cui anche forze che si vorrebbero democratiche o di sinistra si sottraggono ad una precisa analisi e assunzione di responsabilità in materia di pace e guerra.

Invitiamo tutte le compagne e i compagni, tutte le forze progressiste e coerentemente contrarie a tale pericolosa escalation, a dare anche nelle prossime ore il loro contributo di informazione e orientamento lucido e responsabile sulle cause primarie dell'attuale tensione nel quadro internazionale.

L'Italia, membro attivo della NATO, non è certo estranea a questo teatro inquietante di escalation militare. I governi italiani che si sono succeduti in questi anni hanno pesantemente contribuito e avallato tale escalation: Iraq, Yugoslavia, Afghanistan, Libia, Siria, Ucraina...

E' necessario operare affinchè tutte le forze amanti della pace e contrarie a tale politica di aggressione, comunque collocate, diano il loro contributo per fermare questa marcia verso un conflitto globale, prima che sia troppo tardi.

La stessa elezione del nuovo Presidente della Repubblica può e deve essere innanzitutto l'occasione per favorire l'ascesa al Colle di una figura che – diversamente dal ruolo deteriore svolto da Giorgio Napolitano – possa dare un contributo almeno in parte favorevole ad una collocazione internazionale dell'Italia meno subalterna al sistema di guerra e di aggressione militare, più disponibile ad una linea di cooperazione internazionale multipolare. In coerenza coi valori e coi principi della nostra Costituzione.

Fausto Sorini, segreteria nazionale PCdI, responsabile esteri
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